Implantologia

DENTI DEL GIUDIZIO: una questione di spazio!

I denti del giudizio sono la terza ed ultima serie di molari che compare nella maggior parte delle persone nella tarda adolescenza o intorno ai vent’anni. Quando questi denti sono sani e correttamente allineati, possono essere una risorsa fondamentale per la bocca; spesso, però, sono disallineati e richiedono l’estrazione.

Denti del giudigio

Denti del giudigio

Quando stanno per spuntare, spesso, si fanno sentire e, tentando di farsi strada, frequentemente  senza trovare lo spazio necessario, provocano dolori e fastidi. Il dente del giudizio è una dolorosa eventualità per molti, che sono costretti ad estrarlo per evitare ulteriori problemi.

Questione di spazio!

Sono quattro, ma non sempre spuntano tutti. Se fino a qualche secolo fa il dente del giudizio non era un problema, complice la masticazione avanzata dei nostri avi, oggi, persa ormai nel dimenticatoio l’abitudine di masticare a lungo, la fisionomia delle arcate dentali è cambiata e per il dente del giudizio non c’è più spazio. Infatti, in media un dente del giudizio ha bisogno di 10-12 millimetri, mentre lo spazio offerto è di 5- 6 millimetri: all’origine dei disturbi c’è proprio questa mancanza di spazio.

I sintomi e la diagnosi

Il sintomo più eclatante è il dolore, avvertito in corrispondenza della zona interessata, in fondo all’arcata dentale. In un secondo momento, si può notare il gonfiore, provocato dall’infiammazione, che può essere accompagnato anche da disturbi generalizzati, come mal di testa o fastidi alla gola e al cavo orale. Bisogna prestare estrema attenzione, però, anche ai segnali facilmente confondibili: a dolere può essere il settimo dente, ma non per “colpa” sua, potrebbe essere solo il sintomo dell’arrivo fastidioso del dente del giudizio. Avvertiti i sintomi, è SEMPRE preferibile rivolgersi ad un professionista dentista. Se il fastidio è sporadico e l’infiammazione isolata, solitamente lo specialista prescrive una cura a base di antibiotici. Quando la situazione, invece, si ripete con frequenza e i sintomi non sono gestibili, si rende necessaria l’estrazione del dente interessato. L’intervento chirurgico è delicato ed è necessario affidarsi a mani esperte, anche perché il dente è spesso in contatto con il nervo alveolare inferiore e una sua compromissione rischia di provocare un’anestesia permanente al labbro inferiore.

 Che cosa succede dopo l’estrazione dei denti del giudizio?

Dopo l’estrazione dei denti del giudizio, la velocità di recupero dipende dal grado di difficoltà dell’estrazione (la semplice estrazione di un dente completamente erotto determina un recupero più breve).

Nelle prime 24 ore

  • Sanguinamento: Può verificarsi per diverse ore dopo l’estrazione del dente. Per controllarlo, si può posizionare un pezzo di garza umida pulita sopra l’apertura lasciata dal dente estratto.  Una bustina di tè inumidito è un’alternativa efficace. La teofillina contenuta nel tè aiuta la guarigione e favorisce la formazione del coagulo. Se l’emorragia è copiosa e persiste, bisogna farlo presente al dentista. Bisogna evitare di risciacquare o sputare per 24 ore dopo l’estrazione del dente, evitare di “succhiare”  (ad esempio non bere bevande attraverso cannucce o fumare) ed evitare liquidi caldi come caffè o zuppe. Queste attività possono rimuovere il coagulo, provocando un’alveolite post-estrattiva.
  • Gonfiore facciale: Si verifica in genere nella zona in cui il dente è stato estratto. Per ridurre al minimo il gonfiore, si applica un impacco freddo sulla zona del viso interessata.
  • Dolore: Farmaci come  l’ibuprofene o altri FANS si possono rivelare efficaci.
  • Gli antibiotici che potrebbero essere stati prescritti prima dell’estrazione dovrebbero essere assunti secondo le modalità della terapia prescritta.
  • La dieta deve comprendere un’alimentazione semi-liquida fredda.
  • Continuare a lavare i denti evitando le zone confinanti direttamente con il sito post-estrattivo nelle prime 24 ore. Il secondo giorno, riprendere dolcemente a spazzolare i denti. Non usare collutori commerciali in quanto potrebbero irritare il sito post-estrattivo.

 Dopo 24 ore

  • Utilizzare un collutorio a base di clorexidina potrebbe essere indicato.
  • I punti di sutura devono essere rimossi dal dentista dopo circa 1 settimana.
  • Bisogna prestare attenzione ai segni di alveolite post-estrattiva . Questa condizione richiede un ulteriore trattamento da parte del dentista.
  • La completa guarigione non avviene prima di un paio di settimane e può ritardare fino ad alcuni mesi dopo l’estrazione. Tuttavia, di solito entro la prima settimana o la seconda, la guarigione è sufficiente affinchè non permangano sintomi fastidiosi.

I nostri centri