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Cos’è l’Implantologia dentale

Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2017

L’ Implantologia Dentale è una tecnica clinica particolarmente diffusa nel campo dell’odontoiatria ed ha lo scopo principale di inserire nuovi denti ad un paziente che ne ha subito una perdita totale o paziale. In particolare, è la disciplina odontoiatrica che si occupa di ripristinare la funzionalità masticatoria nei pazienti edentuli (totalmente privi di denti) o parzialmente edentuli (singoli denti o gruppi di denti). L’implantologia prevede l’inserimento di viti in titanio chiamate fixtures nell’osso mandibolare o mascellare, su cui successivamente verranno costruite le protesi fisse.

Esempio di Implantologia

Cos’è l’Implantologia Dentale

L’Implantologia può essere eseguite con svariate tecniche più o meno moderne a seconda della specifica situazione clinica che il paziente presenta, quali ad esempio la tecnica flapless, carico immediato, all on six oppure all on four, tecnica con impianti zigomatici, ed altre ancora.

Al termine di un intervento di Implantologia, il paziente otterrà il beneficio estetico ma anche funzionale di avere nuovamente dei denti fissi (protesi dentali fisse) che sostiiscono efficamente i denti naturali persi. Spesso, i giovamenti che si ottengono succesivamente a un intervento di implantologia non sono soltanto relativi alla masticazione; infatti il beneficio riguarderà una migliore digestione in quanto i cibi saranno meglio triturati, oltre che una migliore postura e dunque l’eliminazione di fastidi o problematiche della schiena o del collo. E’ indubbio quindi che il benessere dell’apparato masticatorio ha delle immediate correlazione anche nei confronti di altri apparati del corpo del paziente.

Come viene eseguita l’Implantologia

E’ una delle domande che i pazienti pongono più frequentemente, ovvero come viene eseguita l’implantologia.

La prima fase per l’esecuzione dell’Implantologia è rappresentato da una approfondita valutazione diagnostica preliminare da parte del medico, tramite un colloquio iniziale e con l’utilizzo di un accurato esame radiologico tramite tac, oltre che con il ricorso ad una analisi della situazione clinica generale del paziente. Molto spesso risulta necessario anche il ricorso ad esami radiologici complementari per definire in maniera accurata ed inequivocabile lo situazione generale del paziente che si appresta a sottoporsi ad un trattamento di Implantologia.

Successivamente alla prima fase, si passa con l’esecuzione dell’implantologia vera e propria. La procedura consiste nell’inserire l’impianto dentale che costituirà la base su cui il dente artificiale si sorregerà, direrramente all’interno dell’osso del paziente. Una volta che la procedura di inserimento dell’impianto dentale è terminata, si procederà con la copertura dello stesso tramite la gengiva precendemente aperta. Infine, per completare il processo di Implantologia, verrà inserito sull’impianto una protesi temporanea utile per il tempo necessario per la guarigione post-Implantologia. Da questo momento in poi saranno necessari dai 3 ai 6 mesi di attesa per permettere una corretta guarigione dei tessuti oltre che una perfetta ostointegrazione dell’impianto dentale con l’osso del paziente. Utilizzando invece l’implantologia a carico immediato (vedi dopo), questi tempi saranno particolarmente ridotti.

Dopo il periodo di attesa necessario per la guarizione dei tessuti, si potrà procedere con la fase dell’Implantologia necessaria per inserire il nuovo dente, tecnicamente chiamato protesi dentale fissa. In questa fase, verrà inserito un pilastro sull’impianto dentale ormai completare integrato con l’osso del paziente. Sarà inoltre necessario prendere l’impronta dentale del paziente per permettere successivamente al laborotorio di creare in modo corretto la protesi dentale fissa. L’ultima fase dell’implantologia sarà quella di ancorare in modo definitivo la protesi dentale al pilastro precendemente inserito. Per ulteriori informazioni sulle protesi dentale: Protesi Fissa, cos’è

Tecnica di Implantologia

L’implantologia, grazie alle recenti evoluzioni scientifiche e tecnologiche, ha sviluppato recentemente una serie di tecniche che permettono di eseguire l’inserimento di impianti dentali in maniera meno invasiva e fastidiosa per il paziente oltre che in totale sicurezza.

L’implantologia eseguita con tecnica transmucosa, o anche detta tecnica Flapless (ovvero senza il taglio del lembo gengivale), è innanzitutto una tecnica per l’Implantologia che permette una guarigione particolarmente più veloce ed immediata rispetto all’Implantologia tradizionale. Tramite questa tecnica si eseguono dei fori direttamente sulla gengiva evitando quindi il taglio chirurgico del lembo gengivale. Questa modalità permette quindi di evitare l’esposizione verso l’esterno dell’osso del paziente, permettendo una guarigione molto rapida post-implantologia. Evita inoltre qualsiasi riassorbimento osseo che invece si sviluppa normalmente utilizzando l’implantologia tradizionale. L’implantologia transmucosa, in definitiva, permette di avere dei tempi di guarigione particolarmente ristretti. Per approfondimenti: Dopo quando il paziente può tornare a mangiare nell’implantologia transmucosa

Insieme all’implantologia eseguita con tecnica transmucosa (o Flapless), è stata introdotta da non molti anni l’Implantologia a carico immediato. Vediamo le caratteristiche di nuova nuova tecnica: l’implantologia a carico immediato, nata con l’obbiettivo di ridurre notevolmente i tempi che passano tra l’inserimento dell’impianto e il montaggio della protesi dentale definitiva, permette di inserire entrambi gli elementi in un’unica seduta. Questa brevita ha dei forti vantaggi per il paziente: innanzitutto è possibili riaquisire la naturale funzione masticatoria in tempi particolarmente rapidi evitando quindi al paziente disagi nella masticazione generalmente presenti nel post-implantologia quando si utilizza la tecnica tradizionale. Va considerato inoltre il fatto che l’intervento di fatto risulta essere particolarmente meno invasivo in quanto definitito in un’unico intervento senza necessità successiva di riaprire di nuovo il lembo gengivale. L’applicazione dell’implantologia a carico immediato non è ovviamente sempre praticabile; è importante infatti che siano presenti nel paziente determinati fattori cliniche che rendono possibile l’utilizzo di questa tecnica a partire dalla cosidetta “stabilità primaria” ovvero quando l’osso permette un buon avvitamento dell’impianto. Per maggiori approfondimento su questo tema: Implantologia a carico immediato: sempre possibile?

Ultima tecnica da analizzare è l’implantologia computer guidata (o anche detta computer assistita). Questa tipologia tecnica che può essere applicata contemporaneamente alle tecniche per l’Implantologia sopra riportare, ha lo scopo principale di eseguire una progettazzione preventiva dell’intervento su paziente tramite uno specifico software. Tale progettazione permetterà di avere una progettazione sia dell’intervento implantologico defininendo in modo dettagliato e scrupoloso anche il più banale dettaglio, sia di definirire l’esatta progettazione della protesi finale che andrà caricara sugli impianti dentali. Partendo infatti da una TAC 3d del paziente, l’operatore avrà possibile tramite uno specifico sofware di progettare il numero e la tipologia di impianti dentali da utilizzare, l’inclinazione, la profondità, lo spessore e così via. Una volta che progettazione computer guidata sarà terminata, si procederà con lo sviluppo di una “guida chirurgica” ovvero di un dispositivo medico che permetterà al chirurgo di inserire gli impianti non “a mano libera” bensi con la guida del dispositivo. In questo mondo gli impianti verranno inseririti, senza nessun margine di errore e quindi in totale sicurezza per il paziente, esattamente come progettato sullo schema computerizzato precedentemente sviluppato. Grazie a questa tecnica per l’Implantologia, il paziente quindi eseguirà gli interventi in assolutà sicurezza e sarà possibile produrre un risultato finale pressochè perfetto ovvero privo di potenziali errori che possono essere prodotti con l’inserimento manuale degli impianti dentali. Per ulteriori approfondimenti: Implantologia dentale Computer Guidata.

Focus sulle più importanti tecniche di Implantologia

Tecnica Flapless senza punti di sutura

Questa innovativa tecnica, detta anche “Implantologia non Invasiva”, prevede di forare la gengiva e l’osso senza aprire il lembo e senza suture. Il risultato di questa metodica è la bassa invasività dell’intervento e la mancanza di disagio post-chirurgico. Ecco i vantaggi:

Freccia ImplantologiaNessun punto di sutura

Freccia ImplantologiaNessun gonfiore o trauma successivo all’intervento

Freccia ImplantologiaRidotto utilizzo di farmaci anestetici grazie alla bassa invasività

Freccia ImplantologiaInterventi rapidi e non dolorosi

Freccia ImplantologiaRecupero della funzione masticatoria immediata

Visualizza l’articolo di approfondimento sulla tecnica flapless (mininvasiva) utilizzata presso i nostri centri.

Tecnica Cad-Cam per la programmazione computerizzata dell’intervento

Esempio di Componenti di un impiantoLa sicurezza del paziente è per noi l’elemento fondamentale. Troppo spesso infatti la sicurezza del paziente è un fattore che viene sottovalutato; tale disattenzione può provocare degli esiti particolarmente spiacevoli che inducono ad un percorso riabilitivo lungo e traumatico.

Per questa ragione il C.I.S. si è dotato ormai da molti anni di specifiche tecnologie Computer Guidate tramite cui è possibile eseguire una progettazione preventiva e fortemente dettagliata dell’intevneto che verrà eseguito su paziente. Tramite questo studio computerizzato si decide ad esempio l’angolazione esatta di un impianto, la sua grandezza, gradi di inclinazione e così via. Manualmente sarebbe impossibile raggiungere una simile precisione.

Tale simulazione verrà poi riportata in modo esatto sulla bocca del paziente tramite l’utilizzo specifiche apparecchiature chiamate surgery guide (Guida Chirurgica). Ecco i vantaggi di questa tecnica:

Freccia ImplantologiaRiduzione drastica della possibilità di errori clinici sul paziente

Freccia ImplantologiaInterventi ancora più veloci ed immediati grazie alla progettazione preventiva

Freccia ImplantologiaNessun costo aggiuntivo per l’uso di questa tecnica

Freccia ImplantologiaRisultati estetici ottimali grazie ad un perfetto posizionamento dei nuovi denti

Ulteriori approfondimenti sull’Implantologia

Molto spesso il paziente ha domande in riferimento alla durata degli impianti successivamente ad un intervento di Implantologia. La durata minima di un impianto dentale è stimato dai 7 ai 10 anni. Si tratta naturalmente di una stima che viene svolta su una serie di parametri essenziali e necessari per una corretta durata di un intervento di Implantologia. Alcuni di questi parametri riguardano una corretta igiene del cavo reale che dovrà essere svolta regolarmente, la progettazione protesica da parte dei professionisti medici che si occupano dell’intervento di implantologia dovrà tenere conto di tutti i parametri essenziali del pazienti, inoltre gli impianti dentali devono avere una posizione ed una grandezza adeguata alla specifica situazione. Se questi parametri saranno rispettati, la durata degli impianti può andare molto ben oltre la durata minima stimata. Maggiori dettagli: Impianti dentali durata.

Quanto costa?

Sicuramente il costo dell’implantologia è uno dei temi che più interessano il paziente. I nostri centri offrono ai propri pazienti tariffe particolarmente vantaggiose pur mantenendo altissimi standard qualitativi grazie all’utilizzo di materiali di alta gamma, certificati e garantiti. Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata alle nostre tariffe.

Le più recenti segnalazioni, domande e dubbi dai pazienti

Consulto del 22 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Gentile Dottore, ho estratto ieri un molare inferiore poichè era stato giudicato ormai perso.Tale molare, infatti, era stato sottoposto a devitalizzazioneun paio di anni fa. Dopo poco tempo è comparso improvvisamente un ascesso purulento: la radiografia ha evidenziato un grosso granuloma. Il ritrattamento del dente è stato sconsigliato dato l’ impossibilità, secondo il mio chirurgo, di sondare gli altri eventuali canaletti collaterali a quelli principali. Ieri me lo ha estratto e durnte l’ intevento ha potuto constatare che la parete vestibolare era stata consumata dall’infezione.Mi ha impiantato un materiale che dovrebbe aiutarmi a far rigenerare bene l’osso ( da quello che ho capito): nelle ore successive all’intervento ho provato dolore controllato col il brufen ma stamattina il dolore è quasi scomparso e si è manifestato invece un grosso gonfiore ( nonostante avessi fatto applicazioni con il ghiaccio ed ho dormito con due cuscini). Sto prendendo, già da tre giorni prima l’intervento, l’antibiotico e continuerò per altri sei giorni, ho iniziato oggi ( dopo 12 ore l’intervento, prima mi erano stati vietati) gli sciacqui con l’OKI colluttorio. Applico la borsa del ghiaccio ogni 30 minuti e faccio dieta liquida.Il gonfiore mi da particolarmente fastidio anche perchè è esteso…quanto durerà?

Risposta
Gentile paziente, usare ghiaccio con l’infezione può non essere una buona scelta. Le consiglio di recarsi nuovamente da chi ha eseguito l’estrazione per farsi prescrivere un antibiotico adatto e curare al meglio l’infezione. Cordiali saluti.

Consulto del 10 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Buongiorno Dottori, un paio di anni fa, da un dente cariato e frantumato, fuoriusciva una polpa rossastra e male odorante e a volte sanguinante. Dopo un po si è staccata questa sorta di pallina e io per paura non sono mai andato dal dentista. Da allora non ho avuto più problemi. Il molare superiore è rimasto sempre frantumato ma senza quella polpa che si è distaccata. Da due giorni però la pallina è ricomparsa e ho deciso di andare dal dentista ma vorrei sapere di che cosa si tratta e poi il dentista mi farà male? In attesa di una vostra risposta saluto cordialmente.

Risposta
Gentile paziente, senza dubbi posso dirle che si tratta di una fuoriuscita di polpa iperplastica. Un fenomeno infrequente che non comporta particolari disagi nella devitalizzazione. Si rechi comunque dal dentista o uno specialista. Cordiali saluti.

Consulto del 03 Maggio 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve sono Claudio di Benevento 36enne. Ho un problema e vorrei risolverlo con un vostro consiglio di medico specialista in odontoiatria. E’ da 3 – 4 – mesi che ho sostituito delle vecchie otturazioni (di 11 anni) in amalgama a 4 molari tutti sul lato sinistro con quelle di resina bianco ed ho speso 100 euro cadauno per 4. Ho speso caro? Ma successivamente poco dopo la sostituzione ho visto dei cambiamenti i molari non li sentivo più forti come prima e specialmente un molare superiore mi sta dando molto fastidio si gela sia con il freddo che con il caldo e non posso mangiarci sopra. Come mai si gela? Il medico mi ha detto che è uscita la radice fuori ed è per questo che si gela, ma però prima, con l’amalgama, non si gelava come mai cosa è successo? Il medico ha appurato che il molare è buono ma il medico mi dice se continua a gelarsi cioè a darmi fastidio perché’ quando si gela fa male, lo devo devitalizzare… è giusta la procedura? Non esistono rimedi per salvare il molare visto che è ancora buono non so magari smaltare la radice o altro? Poi ammettiamo che l’unica soluzione sarebbe devitalizzare il molare, questo molare una volta devitalizzato quando mi dura? Non marcisce con il tempo e puzza e poi devo estrarlo?

Risposta
Gentile paziente, a mio parere si potrebbe sostituire l’otturazione mettendo un sottofondo di iddrossido di calcio e un sottile strato di amalgama. Il tutto ricoperto di composito. Cordiali saluti.

Consulto del 12 Aprile 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve dottori, ho tolto una settimana fa un dente del giudizio semincluso in basso a sx e due giorni fa i due punti di sutura che mi avevano messo; tutto bene se nn fosse che mi ritrovo un buco nero al posto del mio dente è normale? il dentista nn mi ha detto nulla in proposito… ho paura che ci finisca del residuo di cibo e che possa prendere infezione, poi si rimarginerà o resterà questo buco a vita? certa della vostra risposta vi porgo i miei più cari saluti.

Risposta
Gentile paziente, l’alveolo vuoto è problematico. La guarigione lenta e graduale. Cordiali saluti.

Consulto del 05 Aprile 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Gentili dottori buongiorno, ho 19 anni e per via del palato stretto ho un sovraffollamento dei canini superiori. Da parere odontoiatrico devo mettere l’apparecchio fisso e vorrei sapere se nonostante la mia età possono bastare i generali 2 anni di cura per risolvere. Inoltre volevo sapere se il metodo damon system riduce i tempi di cura e se me lo puo procurare ogni dentista. Grazie saluti.

Risposta
Gentile paziente, per quanto riguarda i due anni, si potrebbe migliorare la situazione, perchè si va a trovare lo spazio di portare i canini in sede. Di solito l’estrazione dei due primi premolari, aiuta. Cordiali saluti.

Consulto del 29 Marzo 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve, ieri il mio dentista mi ha estratto il dente (molare superiore destro) durante l’estrazione prò il dente si e spezzato, quindi le 3 radici sono rimaste dentro. Visto che non poteva estrarle subito mi ha detto di aspettare un mese, il tempo che le radici scendevano da sole per poterle afferrare meglio. Adesso mi ritrovo con una infezione (credo derivata dal trauma post estrazione). Ora il mio dubbio è: posso stare con le radici senza subire conseguenze ??? Grazie saluti.

Risposta
Gentile paziente, da premettere che le radici vanno tolte subito, successivamente all’estrazione del dente e delle sue radici, va anche pensato un intervento per il posizionamento di un impianto al posto del molare estratto. Cordiali saluti.

Consulto del 22 Marzo 2017 – Utente: anonimo

Domanda
Salve, sono una ragazza di 24 anni, con buone abitudini igieniche (mi porto lo spazzolino ovunque, e mi lavo i denti almeno 4 volte al giorno, per lungo tempo). Da una settimana ho una brutta gengivite, mi sono fatta gli sciacqui con l’Alovex ma non è servito. Tutt’ora ho forti dolori e mi sanguinano le gengive. Sono stata operata anni fa perchè necessitavo di esportare i denti del giudizio inferiori, che non spuntavano perchè storti. Ho sofferto tantissimo e sono gonfiata anche a distanza dall’intervento. Probabilmente devo subire lo stesso intervento per quelli superiori, ma ho aspettato per paura di soffrire di nuovo così. E’ possibile che il problema con i denti del giudizio superiori possa causare una gengivite diffusa in tutta la bocca? Saluti.

Risposta
Gentile paziente buongiorno, lei soffre di parodontite giovanile che va curata (qualora volesse da uno dei nostri esperti). Vanno eseguiti trattamenti parodontali preventivi con laser, antibiotici e levigature, prima che si creino tasche profonde. Cordiali saluti.

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