- Cos'è la perimplantite?
- Quali rimedi casalinghi si possono utilizzare?
- Quando è necessario rivolgersi all'implantologo?
- Come prevenire la perimplantite?
- Domande Frequenti
Cos'è la perimplantite?
La perimplantite è un’infiammazione che colpisce i tessuti attorno a un impianto dentale e che coinvolge sia la gengiva sia l’osso di supporto. Se non trattata in tempo, può portare alla perdita di osso e, nei casi più gravi, al fallimento dell’impianto.
Questa condizione si manifesta, in fase iniziale, come un'infiammazione superficiale della gengiva. Se però l’infezione non viene controllata, i batteri penetrano più in profondità, causando una progressiva distruzione dell’osso attorno all’impianto.
La causa principale è l’accumulo di placca batterica lungo il margine gengivale attorno all’impianto. I batteri provocano un’infiammazione che, nel tempo, può estendersi all’osso. Tra i principali fattori di rischio troviamo:
- Igiene orale insufficiente;
- Fumo;
- Pregresse malattie parodontali;
- Posizionamento implantare non ottimale.
Uno studio osservazionale condotto in Spagna ha analizzato la diffusione delle malattie peri-implantari in pazienti portatori di impianti da almeno cinque anni. La ricerca ha coinvolto una rete di dentisti che hanno valutato clinicamente e radiograficamente 474 impianti in 275 pazienti.
I risultati mostrano che, a livello di impianto, la mucosite peri-implantare era presente nel 27% dei casi, mentre la perimplantite nel 20%. A livello di paziente, le percentuali erano simili: 27% per la mucosite e 24% per la perimplantite. Complessivamente, oltre la metà dei soggetti esaminati presentava una qualche forma di malattia peri-implantare, anche se non sempre con perdita ossea attiva.
L’analisi statistica ha evidenziato diversi fattori associati a un maggior rischio di perimplantite, tra cui: caratteristiche dell’impianto (diametro e superficie), tipo di protesi, difficoltà di igiene negli spazi interdentali e — soprattutto — assenza o scarsa partecipazione alle visite di controllo.
Va però sottolineato che questi dati non indicano un fallimento generalizzato degli impianti dentali. Gli implantologi accreditati da Eccellenza Medica evidenziano infatti che la maggior parte delle procedure implantari ha tassi di successo molto elevati nel lungo periodo, spesso superiori al 90–95% a 10 anni secondo la letteratura internazionale. Le malattie peri-implantari rappresentano una complicanza gestibile, nella maggior parte dei casi intercettabile precocemente con controlli regolari e una corretta igiene orale domiciliare e professionale.
I sintomi più comuni della perimplantite sono:
- Gengive rosse, gonfie o sanguinanti attorno all’impianto;
- Alito cattivo o sapore sgradevole persistente;
- Dolore o fastidio nella zona dell’impianto;
- Recessione gengivale, con maggiore esposizione della parte metallica;
- Impianto che si muove, nei casi più gravi.

Quali rimedi casalinghi si possono utilizzare?
I rimedi naturali per la perimplantite possono essere utili solo nelle fasi iniziali di infiammazione o come supporto tra una seduta e l’altra dall’implantologo. Servono principalmente a ridurre la carica batterica, calmare l’infiammazione gengivale e migliorare l’igiene orale, ma non possono rigenerare l’osso perso né sostituire le terapie professionali. Ecco i principali accorgimenti e rimedi che si possono adottare a casa:
- Igiene orale scrupolosa e mirata agli impianti;
- Sciacqui con acqua e sale;
- Collutori antibatterici (uso controllato);
- Idonea idratazione;
- Alimentazione antinfiammatoria;
- Eliminazione di fumo e alcol;
- Dispositivi di pulizia avanzata (es. idropulsore);
- Rimedi naturali lenitivi (curcuma, aloe, tè verde).
| Rimedio casalingo | Perché può essere utile |
| Igiene orale accurata | Ridurre la placca batterica |
| Sciacqui con acqua e sale | Lenire infiammazione gengivale |
| Collutori antibatterici | Controllare temporaneamente i batteri |
| Idratazione | Stimolare la saliva protettiva |
| Dieta equilibrata | Supportare gengive e sistema immunitario |
| Stop a fumo e alcol | Favorire la guarigione dei tessuti |
| Idropulsore orale | Pulizia profonda attorno all'impianto |
| Curcuma, aloe, tè verde | Effetto lenitivo e antinfiammatorio leggero |
Igiene orale impeccabile
È il rimedio più importante. La placca batterica è la principale responsabile della perimplantite, quindi ridurla ogni giorno è fondamentale. In tal senso, è fondamentale:
- Spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno con spazzolino morbido o elettrico;
- Utilizzare dentifrici poco abrasivi, per non danneggiare le superfici implantari;
- Pulire tra impianto e denti vicini con scovolini interdentali o filo specifico per impianti;
- Integrare, se possibile, un idropulsore orale per rimuovere residui di cibo in zone difficili da raggiungere.
Sciacqui con acqua e sale
L’acqua salata ha un’azione lenitiva e leggermente antibatterica, utile in caso di gengive irritate. Ecco il procedimento da seguire:
- Sciogliere ½ cucchiaino di sale in un bicchiere di acqua tiepida;
- Fare sciacqui per 30 secondi;
- Ripetere 2–3 volte al giorno, soprattutto dopo i pasti.
Si tratta di una soluzione naturale che può aiutare a ridurre gonfiore e fastidio ma che potrebbe non essere sufficiente in caso di infezione profonda.
Collutori antibatterici
Possono aiutare a controllare i batteri responsabili dell’infiammazione. Quelli alla clorexidina sono i più efficaci ma solitamente vengono utilizzati per brevi periodi, previa indicazione del dentista. In alcuni casi, è possibile ricorrere a dei risciacqui diluiti con acqua ossigenata. Si tratta, comunque, di soluzioni temporanee, in quanto un uso prolungato potrebbe alterare la flora orale o macchiare i denti.
Bere molta acqua
La saliva è una difesa naturale contro i batteri. La bocca secca, al contrario, favorisce le infezioni. Pertanto, è molto importante:
- Bere acqua regolarmente durante la giornata;
- Limitare bevande zuccherate e alcoliche.
Alimentazione antinfiammatoria
Una dieta equilibrata può aiutare il sistema immunitario a controllare l’infiammazione. Alimenti utili in tal senso sono:
- Frutta e verdura ricche di vitamina C;
- Latticini (contengono calcio, fondamentale per il supporto osseo);
- Pesce ricco di Omega-3 (azione antinfiammatoria).
Sono, al contrario, da eliminare o, quantomeno, limitare:
- Zuccheri semplici;
- Cibi appiccicosi e raffinati.
Evitare fumo e alcol
Il fumo riduce l’apporto di sangue alle gengive e rallenta la guarigione. È uno dei principali fattori di rischio per la perimplantite. Anche l’alcol può irritare i tessuti.
Idropulsore orale
È uno strumento molto utile per chi ha un impianto dentale in quanto:
- Rimuove residui e batteri in profondità;
- Massaggia le gengive migliorando la circolazione;
- Riduce l’infiammazione (se utilizzato quotidianamente).
Rimedi naturali lenitivi
Non curano direttamente l'infezione ma possono comunque aiutare a calmare l’irritazione.
| Rimedio | Possibile beneficio |
| Curcuma (in pasta con acqua) | Azione antinfiammatoria locale |
| Aloe vera gel | Effetto lenitivo su gengive irritate |
| Tè verde (bevanda o risciacquo freddo) | Antiossidante e antinfiammatorio naturale |
| Olio di cocco | Riduzione temporanea dei batteri orali |
Quando è necessario rivolgersi all'implantologo?
I rimedi naturali e l’igiene domiciliare possono aiutare solo nelle fasi iniziali di infiammazione (mucositi peri-implantari). Quando l’infezione progredisce e coinvolge l’osso attorno all’impianto, è fondamentale l’intervento di un implantologo. È importante prenotare una visita implantologica se:
- I sintomi non migliorano dopo alcuni giorni di igiene accurata e sciacqui;
- Compare dolore persistente o gonfiore marcato;
- Le gengive attorno all’impianto sanguinano facilmente;
- Noti recessione gengivale o parti dell’impianto più esposte;
- È presente pus o cattivo sapore in bocca;
- L’impianto sembra muoversi o dare una sensazione di instabilità.
A seconda della gravità della situazione, l'implantologo può intervenire in vari modi:
- Detersione professionale profonda attorno all’impianto;
- Terapie antimicrobiche locali o antibiotici;
- Trattamenti laser o decontaminazione implantare;
- Chirurgia rigenerativa (nei casi di perdita ossea);
- Rimozione dell’impianto compromesso (nei casi estremi).
Prima si interviene, maggiori sono le possibilità di salvare l’impianto.
Come prevenire la perimplantite?
La prevenzione è la strategia più efficace per mantenere gli impianti dentali in salute e ridurre il rischio di perimplantite. Molte delle cause associate all’infiammazione peri-implantare sono legate alla carica batterica e al controllo della placca: intervenire su questi fattori fin da subito può prevenire l’insorgenza della malattia. Ecco alcuni consigli che possono aiutare a prevenire la perimplantite:
- Spazzolare denti e impianti almeno due volte al giorno;
- Effettuare regolarmente la pulizia interdentale regolare con scovolini o strumenti specifici per impianti;
- Presentarsi alle visite di controllo programmate con il dentista;
- Utilizzare collutori antibatterici, se consigliati dal professionista;
- Evitare il fumo: il tabacco è un fattore di rischio significativo per le malattie peri-implantari;
- Gestire fattori di rischio sistemici come diabete o condizioni che compromettono le difese immunitarie.
Domande frequenti
La perimplantite può essere curata a casa?
Solo nelle fasi iniziali (mucosite peri-implantare) è possibile migliorare la situazione con un’igiene orale molto accurata e collutori antibatterici. La vera perimplantite con perdita di osso non si risolve a casa e richiede sempre l’intervento dell’implantologo.
Quale collutorio utilizzare per la perimplantite?
Un collutorio antibatterico a base di clorexidina è il più indicato per ridurre la carica batterica intorno all’impianto. Va usato per periodi limitati e sotto consiglio del dentista.
Quante volte al giorno fare sciacqui con acqua salata in caso di perimplantite?
Gli sciacqui con acqua tiepida e sale possono essere fatti 2 volte al giorno. Aiutano a calmare l’infiammazione e a ridurre temporaneamente i batteri, ma non sostituiscono le cure professionali.
Fonti e bibliografia
- Rodrigo D, Sanz-Sánchez I, Figuero E et al. Prevalence and risk indicators of peri-implant diseases in Spain. J Clin Periodontol. 2018;00:1–11. doi.org/10.1111/jcpe.13017.

