- Cosa s'intende per implantologia a carico immediato senza osso?
- Quali sono le caratteristiche di un impianto a carico immediato?
- Implantologia a carico immediato con poco osso o senza osso: opzioni disponibili
- Quali sono i pro e i contro dell'implantologia a carico immediato senza osso?
- L'implantologia a carico immediato senza osso/con poco osso è dolorosa?
- Quali sono i costi dell'implantologia a carico immediato con poco osso o senza osso?
- Domande Frequenti
L’implantologia a carico immediato consente di riabilitare uno o più denti in tempi molto rapidi, grazie all'applicazione di una protesi fissa già nelle ore successive all’intervento. Una delle domande più frequenti poste dagli utenti riguarda la sua fattibilità anche in presenza di poco osso o addirittura in assenza di osso sufficiente.
Le possibilità, oggi, esistono, grazie soprattutto alla presenza di tecniche chirurgiche avanzate che permettono di ancorare gli impianti a strutture ossee alternative. Nel corso di questo articolo analizzeremo le diverse soluzioni disponibili, i loro vantaggi, i limiti e i casi in cui il carico immediato rappresenta un’opzione realmente indicata.
Cosa s'intende per implantologia a carico immediato senza osso?
Con il termine implantologia a carico immediato senza osso si fa riferimento a un insieme di tecniche implantari avanzate che consentono di inserire impianti dentali e applicare una protesi fissa provvisoria nello stesso giorno o entro 24–48 ore, anche in pazienti con grave carenza di osso mascellare o mandibolare.
In questi casi, l’assenza o la ridotta quantità di osso alveolare non viene affrontata con i tradizionali innesti ossei che comportano lunghi tempi di attesa, ma attraverso strategie chirurgiche alternative che sfruttano aree ossee più dense e stabili oppure strutture anatomiche diverse rispetto a quelle normalmente utilizzate nell’implantologia convenzionale. L’obiettivo è ottenere una buona stabilità dell’impianto, condizione indispensabile per poter procedere con il carico immediato.
È importante precisare che l’espressione “senza osso” non indica una totale mancanza di tessuto osseo, ma una situazione in cui l’osso disponibile non risulta sufficiente per gli impianti tradizionali. In questo contesto, l’implantologia a carico immediato rappresenta una soluzione possibile solo dopo un’attenta valutazione clinica e radiologica, finalizzata a individuare l’approccio più sicuro e prevedibile per il singolo paziente.

Quali sono le caratteristiche di un impianto a carico immediato?
Un impianto a carico immediato si distingue dall’implantologia tradizionale per una serie di caratteristiche cliniche e tecniche che consentono di ridurre drasticamente i tempi di trattamento, mantenendo elevati standard di sicurezza e funzionalità.
La caratteristica principale è la posizionamento della protesi fissa provvisoria in tempi molto rapidi, spesso entro 24–48 ore dall’inserimento degli impianti. Questo è possibile solo quando si raggiunge una tenuta meccanica dell’impianto sufficiente a sopportare i carichi masticatori iniziali senza compromettere l’osteointegrazione. Dal punto di vista chirurgico, gli impianti a carico immediato:
- Vengono inseriti con angolazioni e profondità precise, così da sfruttare le aree ossee più resistenti;
- Presentano superfici trattate che favoriscono una rapida integrazione con l’osso;
- Vengono spesso splintati tra loro attraverso una protesi fissa, così da distribuire in modo uniforme le forze masticatorie.
Un altro elemento distintivo è la pianificazione digitale pre-operatoria, che consente di simulare l’intervento, valutare la qualità dell’osso residuo e progettare con precisione sia la fase chirurgica sia quella protesica. La protesi applicata nei primi giorni ha generalmente una funzione estetica, mentre la riabilitazione definitiva viene realizzata solo dopo il completamento del processo di osteointegrazione.
Implantologia a carico immediato con poco osso o senza osso: opzioni disponibili
In caso di osso insufficiente per l’implantologia tradizionale, è possibile ricorrere ad alcune soluzioni che permettono comunque di ottenere una riabilitazione fissa a carico immediato. La scelta della tecnica dipende dalla quantità e qualità dell’osso disponibile, dalla sede (arcata superiore o inferiore) e dalle condizioni generali del paziente. Di seguito le principali opzioni utilizzate nei casi di poco osso o osso gravemente riassorbito.
Impianti All on Four
Questa tecnica prevede l’inserimento di quattro impianti strategicamente inclinati per sostenere un’intera arcata protesica. Le inclinazioni permettono di sfruttare l’osso residuo anteriore, evitando spesso innesti ossei. In molti casi consente il carico immediato anche con osso ridotto, soprattutto nella mandibola.
Impianti All on Six
Simile all’All-on-Four, ma con sei impianti a supporto della protesi fissa. L’aumento del numero di impianti migliora la distribuzione dei carichi e la stabilità. È indicata quando è presente una quantità di osso leggermente superiore.
Impianti zigomatici
Rappresentano una delle soluzioni più avanzate nei casi di grave atrofia del mascellare superiore. Gli impianti vengono ancorati all’osso zigomatico, molto denso e stabile, bypassando completamente l’osso mascellare compromesso. Sono altamente compatibili con il carico immediato anche in situazioni di osso quasi assente.
Impianti iuxtaossei
Questi impianti non vengono inseriti all’interno dell’osso, ma appoggiati sulla sua superficie, con una struttura personalizzata realizzata su misura. Sono indicati in casi selezionati di atrofia ossea estrema, quando altre soluzioni non risultano praticabili. In alcuni casi potrebbero supportare una protesi a carico immediato.
Impianti corti
Gli impianti corti hanno una minore lunghezza rispetto agli impianti tradizionali e vengono utilizzati quando l’altezza ossea è limitata ma la densità è sufficiente. Consentono di evitare procedure rigenerative e, in casi ben selezionati, permettono il carico immediato con poco osso, soprattutto nei settori posteriori.
| Soluzione implantare | Compatibilità con carico immediato e poco/assenza di osso |
| All-on-Four | Buona compatibilità con osso ridotto, soprattutto in mandibola |
| All-on-Six | Compatibile con carico immediato quando è presente osso residuo sufficiente |
| Impianti zigomatici | Altamente indicati anche in assenza quasi totale di osso mascellare |
| Impianti iuxtaossei | Opzione per atrofie estreme, compatibilità selettiva con carico immediato |
| Impianti corti | Indicati con poco osso in altezza, compatibilità caso per caso |
Quali sono i pro e i contro dell'implantologia a carico immediato senza osso?
L’implantologia a carico immediato senza osso o con poco osso rappresenta una soluzione innovativa per pazienti che, in passato, avrebbero dovuto affrontare lunghi percorsi di rigenerazione ossea. Come ogni procedura, prima di intraprendere il trattamento, è necessario considerare non soltanto i vantaggi ma anche limiti e aspetti critici.
| Pro | Contro |
| Applicazione della protesi fissa in tempi molto rapidi | Procedura chirurgica più complessa rispetto all’implantologia tradizionale |
| Riduzione o eliminazione della necessità di innesti ossei | Non tutti i pazienti risultano idonei |
| Miglioramento immediato di estetica e funzione masticatoria | Richiede elevata esperienza del chirurgo |
| Riduzione dei tempi complessivi di trattamento | Costi generalmente più elevati |
| Minor numero di interventi chirurgici | Serve maggiore attenzione nella fase di carico iniziale |
| Possibile trattamento anche in casi di grave atrofia ossea | Rischio di fallimento se la stabilità primaria non è adeguata |
| Benefici psicologici legati al recupero rapido del sorriso | Necessità di controlli post-operatori rigorosi |
A supporto dell’efficacia dell’implantologia a carico immediato anche senza ricorrere a innesti ossei, la letteratura scientifica riporta risultati clinici incoraggianti. Uno studio retrospettivo con follow-up a 5 anni, condotto su 110 impianti inseriti in 72 pazienti, ha valutato gli esiti dell’inserimento immediato di impianti dentali senza utilizzo di materiali da innesto.
Oltre il 95% degli impianti ha presentato una guarigione regolare e stabile nel tempo, con un numero limitato di fallimenti, per giunta concentrati prevalentemente nei primi mesi post operatori. Lo studio ha evidenziato come, in presenza di condizioni cliniche adeguate e in assenza di infezioni acute o patologie sistemiche rilevanti, l’implantologia a carico immediato possa offrire percentuali di successo prevedibili, anche quando l’impianto viene posizionato in siti post-estrattivi complessi.
Secondo gli implantologi accreditati presso EccellenzaMedica.it, questi dati confermano quanto osservato nella pratica clinica quotidiana: il carico immediato senza innesto osseo può rappresentare una soluzione affidabile e sicura, a patto che il paziente venga selezionato correttamente e l’intervento sia accuratamente pianificato. Gli specialisti, a tal proposito, concordano sul fatto che l’esperienza dell’équipe chirurgica e l’analisi preliminare delle condizioni locali restino i fattori chiave per ottenere risultati stabili nel lungo periodo.
L'implantologia a carico immediato senza osso/con poco osso è dolorosa?
L’implantologia a carico immediato, anche nei casi di poco osso o osso fortemente ridotto, non è considerata un intervento particolarmente doloroso. La procedura viene eseguita in anestesia locale e, nei casi più complessi o su richiesta del paziente, può essere associata a sedazione cosciente o anestesia più profonda, così da garantire il massimo comfort durante l’intervento.
Dopo l'intervento è normale avvertire gonfiore, lieve dolore o senso di tensione, soprattutto nelle prime 48–72 ore. Questi sintomi risultano generalmente ben controllabili con farmaci antidolorifici e tendono a ridursi progressivamente nei giorni successivi.
Quali sono i costi dell'implantologia a carico immediato con poco osso o senza osso?
I costi dell’implantologia a carico immediato variano in modo significativo in base alla tecnica utilizzata, al numero di impianti inseriti e alla complessità del quadro clinico. Di seguito una stima indicativa dei costi degli impianti senza osso.
| Tecnica implantare | Costo indicativo |
| Implantologia zigomatica | Circa 15.000 – 20.000 € |
| All-on-Four / All-on-Six | Circa 7.000 – 10.000 € per arcata |
| Impianto iuxtaosseo | Circa 15.000 – 30.000 € |
| Impianti corti | Circa 1.000 – 3.000 € per dente |

Domande frequenti
Quali sono le alternative agli impianti a carico immediato senza osso?
Le principali alternative sono le procedure di rigenerazione ossea, come gli innesti ossei e il rialzo del seno mascellare, che consentono di aumentare il volume osseo prima di inserire impianti tradizionali, con tempi di trattamento più lunghi.
Come si pianifica un intervento di implantologia a carico immediato senza osso?
La pianificazione prevede visita specialistica, esami radiografici tridimensionali (TAC Cone Beam), valutazione della qualità ossea, analisi dell’occlusione e studio protesico digitale. Si tratta di step fondamentali per definire la tecnica implantologica migliore.
In quali casi non è consigliato fare un impianto dentale?
L’implantologia può essere sconsigliata in presenza di patologie sistemiche non controllate, gravi disturbi della coagulazione, infezioni attive, scarsa igiene orale o abitudini come il fumo intenso che compromettono la guarigione.
Fonti e bibliografia
- Atalay, Belir et al. “Immediate implant placement without bone grafting: a retrospective study of 110 cases with 5 years of follow-up.” Implant dentistry vol. 22,4 (2013): 360-5. doi:10.1097/ID.0b013e31828edd02.

